Alcune questioni sul fissaggio del controtelaio di un portone blindato

Vediamo in questo articolo di fare un po’ di chiarezza sul fissaggio meccanico del portone blindato. Di fatto, ormai, la prassi dell’impresa che stabilisce e decide tutto è consolidata. Il mese scorso mi trovavo su un cantiere, in cui ho avuto un ulteriore dimostrazione di ciò. Infatti in questo caso l’impresa era alle prese con un committente esperto che voleva suggerire alcune soluzioni per una posa qualificata del serramento, ma alla fine, dopo accesi dibattiti la ditta appaltatrice decise cosa usare, come usarlo e soprattutto come posarlo. In questo cantiere gestivo solo la parte impiantistica ,altrimenti l’avrebbero avuta dura. Così alla fine, il committente si mette da parte e lascia procedere, perché il tempo è tiranno. Questa, se ce ne fosse ancora bisogno, è l’ennesima dimostrazione di come la posa si debba progettare e non improvvisare in cantiere, perché sarà causa di futuri problemi e contenziosi.
In sostanza il punto del dibattito era rappresentato dal davanzale. Infatti il davanzale passante, nel controtelaio rappresenta un ponte termico non indifferente, ma a quanto pare non tanto rilevante da far imporre il committente nei confronti dell’impresa affinché venisse risolto.
A volte è più facile far ragionare il committente in termini di Euro che in termini di temperature superficiali e di condensa.
Se noi spulciamo qua e la troveremo ampie dimostrazioni di come il flusso termico che proviene dall’esterno possa veicolarsi verso l’interno dell’edificio, incontrando un’aria più calda; tutto ciò a lungo andare provocherà un fastidioso alone di muffa.
Questi quesiti, ce li dobbiamo porre quando ci facciamo installare un portone blindato o delle finestre, soprattutto per quando riguarda il fissaggio del controtelaio, che sia chimico, a pressione e anche con le zanche.

Questa è l’esperienza di Marco, capo tecnico in un’azienda che si occupa di installazione e vendita portoncini blindati.